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Innovazione

Arriva la V edizione dei Digital360 Awards, il contest che premia le migliori soluzioni digitali e promuove la cultura dell’innovazione e dell’imprenditorialità

È giunta l’edizione 2020 dei Digital360 Awards, il contest del Gruppo Digital360 dedicato ai progetti di innovazione e imprenditorialità digitale più significativi nel nostro Paese. L’evento finale, che si terrà dal 18 al 20 giugno a Lazise (Verona), si terrà in occasione del CioSumm.It, che vedrà la partecipazione di oltre 150 Cio, analisti, opinion maker, keynotespeaker che approfondiranno temi di particolare rilievo relativi all’innovazione digitale.

 

Saranno gli oltre 150 Cio e Innovation e Digital manager presenti la giuria che determinerà i vincitori del contest e, a tal proposito, Andrea Rangone, Ceo di Digital360, spiega: “L’obiettivo dei Digital360 Awards è quello di creare un match making tra Cio e offerte innovative; per questo, fin dalla prima edizione, abbiamo voluto che a valutare i progetti fossero proprio i Cio”. Tramite una piattaforma dedicata, i progetti candidati saranno condivisi con la Giuria e i finalisti avranno la possibilità di effettuare una presentazione live della soluzione sviluppata con pitch mirati davanti alla platea dell’outdoor finale Italian Awards Summ.It.

 

Quest’anno il contest verrà strutturato in tre fasi distinte:

 

  • i partecipanti inviano le proprie candidature accedendo alla piattaforma dei Digital360 Awards (entro il 20 aprile);
  • la Giuria esamina “a distanza” le candidature e seleziona i progetti finalisti per le diverse categorie tecnologiche con la possibilità di interagire con i candidati per eventuali approfondimenti (entro il 27 maggio);
  • i finalisti, durante l’Italian Awards Summ.IT, presentano i progetti attraverso pitch live alla Giuria che proclama i vincitori (Lazise, 18-20 giugno).

 

I migliori progetti di innovazione digitale verranno valutati in base a specifiche categorie tecnologiche tra cui Big Data Analytics, IoT, intelligenza artificiale e altri. Elemento fondamentale, oltre ai criteri di originalità e innovazione, è la replicabilità dei progetti, i quali, infatti, devono essere stati implementati in almeno una realtà e devono poter essere replicabili in altre. Il terzo criterio adottato è quello della rilevanza dei benefici apportati.

 

L’innovazione tecnologica e il ruolo del Cio.

 

Andrea Rangone, Ceo di Digital360, commenta: “Il periodo che stiamo vivendo è di quelli che capitano una, al massimo due volte in un secolo: un momento in cui stiamo facendo un salto quantico rispetto agli anni passati. Oggi parlare di innovazione è limitante, quasi banale, perché in questo periodo storico sta succedendo qualcosa di molto più importante, siamo nel pieno di una vera e propria rivoluzione, la quarta rivoluzione industriale. E la sfida è se riusciamo, grazie alle potentissime tecnologie che abbiamo a disposizione, singolarmente e nel loro effetto combinato, a cambiare profondamente il business e le nostre aziende. Le tecnologie digitali sono quello che l’energia elettrica è stata per la società di fine ‘800: un potente propulsore di cambiamento. È una trasformazione che incide sul concetto stesso di imprenditorialità allargandolo a tutti coloro che lavorano in azienda per sostenere un ripensamento interno. E se il ruolo delle tecnologie è così determinante, il primo intrapreneur è proprio il Cio che deve interpretare le tecnologie per scardinare vecchi schemi, non semplicemente per ottimizzare o innovare l’esistente”.

 

 

Per saperne di più e iscriversi.