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Formazione

È partita la prima edizione della “5G Academy”, sei mesi di formazione e lavoro sul campo su 5G e Digital Transformation

È appena partita la prima edizione della 5G Academy, il programma di formazione su 5G e Digital Transformation frutto della collaborazione tra Capgemini e l’Università degli Studi di Napoli Federico II insieme ai partner tecnologici PTC (Parametric Technology Corporation) per le soluzioni IoT e TIM, che oltre a garantire l’accesso all’infrastruttura, metterà a disposizione i propri esperti per docenze e testimonianze sulla “5G Society”.

 

Obiettivo del progetto è fornire agli studenti le competenze ricercate dalle aziende per sfruttare al meglio le potenzialità delle reti di quinta generazione.

 

Il corso, della durata di 6 mesi, si rivolge a 30 laureandi e laureati provenienti da differenti percorsi di studi e con propensione al digitale e all’imprenditorialità. All’interno del percorso è previsto un periodo di due mesi di progetti sul campo, supportati dai partner per lo sviluppo di business case. I partecipanti avranno, inoltre, la possibilità di essere assunti all’interno di Transformation Consulting, la business unit di Capgemini in Italia dedicata alla digital transformation.

 

Nei prossimi anni si prevede che le aziende industriali di tutti i settori investiranno diversi miliardi di euro sulla tecnologia 5G e sulle reti private LTE, entrambe ritenute tra i principali driver per promuovere una trasformazione che abiliti l’Industry 4.0. Occorre un approccio strutturato, tale da garantire un forte allineamento tra obiettivi di business e tecnologici e proprio per questo nasce la 5G Academy: l’obiettivo è sviluppare competenze verticali e di business che consentano di comprendere come i vantaggi della tecnologia 5G (riduzione della latenza e aumento di capacità, affidabilità, sicurezza e versatilità) possano favorire lo sviluppo di nuovi modelli di business.

 

Un recente studio del Capgemini Research Institute sul comparto industriale evidenzia il ruolo primario del 5G come abilitatore della digital transformation, tanto che il 75% degli intervistati lo pone come principale fattore abilitante dopo il cloud computing. Versatilità, flessibilità e affidabilità del 5G potranno superare le limitazioni delle attuali soluzioni di connettività, generando inoltre casi d’uso che abiliteranno l’Intelligent Industry, come analytics in tempo reale, videosorveglianza, controllo da remoto della produzione distribuita, movimenti abilitati dall’intelligenza artificiale (IA) e operazioni da remoto attraverso l’utilizzo di realtà aumentata e virtuale (AR/VR).

 

Secondo l’Indice di digitalizzazione dell’economia e della società, l’integrazione delle tecnologie e dei servizi digitali rappresenta uno dei principali catalizzatori del progresso digital a livello nazionale; l’Italia si trova tra gli ultimi posti tra i paesi dell’Unione Europea, soprattutto a causa della mancanza di competenze adatte per affrontare il cambiamento. La 5G Academy mira, in questo modo, a colmare il gap di competenze adottando un approccio “learning by doing”, orientato sia all’analisi dei trend di mercato dei comparti Healthcare, Manufacturing, Media & Entertainment e Insurance e delle tecnologie abilitate dal 5G, sia allo sviluppo proattivo di use case e business model innovativi applicati a settori diversi.

 

La voce di Capgemini e del CeSMA – Centro Servizi Metrologici e Tecnologici Avanzati.

 

Raffaele Guerra, Transformation Consulting Director di Capgemini Business Unit Italy, afferma: “Il 5G rappresenta per le aziende l’acceleratore fondamentale lungo il cammino della digital transformation: si tratta di una vera e propria rivoluzione per le imprese di ogni dimensione, non solo perché andrà a supportare nuovi servizi, ma anche perché potenzierà in modo significativo capabilities già presenti che potranno garantire vantaggi competitivi rilevanti. […] La creazione della 5G Academy nasce dall’esperienza di Capgemini e dal suo impegno per la promozione della digital transformation, con l’obiettivo di formare figure in possesso delle competenze necessarie a guidare in modo strategico le aziende, così che possano sfruttare appieno le opportunità offerte dalla tecnologia 5G”.

 

Leopoldo Angrisani, Direttore di CeSMA – Centro Servizi Metrologici e Tecnologici Avanzati, ha dichiarato: “È sui nastri di partenza la prima 5G Academy italiana, promossa dalla Federico II con la collaborazione di Capgemini, player privato di levatura internazionale, leader nel settore del consulting sulle tecnologie avanzate. Nata con l’obiettivo di creare la workforce del prossimo futuro sulle tecnologie 5G e relative applicazioni, tale iniziativa può essere annoverata tra le soluzioni innovative di formazione che l’Ateneo Federiciano sta avviando da alcuni anni con grandi espressioni del mondo imprenditoriale. Essa si rivolge a laureati non solo nel settore scientifico-tecnologico ma anche in economia e scienze umanistiche. […] Le attività didattico-sperimentali si svolgeranno nel Complesso Universitario San Giovanni, considerato ormai un esempio di ‘buona pratica’ per l’utilizzo dei fondi europei e il simbolo della Terza Missione e del Trasferimento Tecnologico dell’Ateneo. Grazie ai suoi tratti distintivi, sperimentazione avanzata, multidisciplinarità e contaminazione, il CeSMA sarà la struttura operativa insediata nel Complesso che curerà l’organizzazione e lo sviluppo della 5G Academy. L’intero percorso si snoda su un arco temporale di sei mesi, la coordinatrice didattica è la professoressa Antonia Maria Tulino, e i docenti coinvolti provengono sia dal mondo accademico (Federico II e rinomate università nazionali e internazionali) sia da quello dell’industria e dei servizi”.

 

 

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