Innovazioni per una società aperta

Imprese

Everis investe in un Centro di Eccellenza a Milano sull’Intelligenza Artificiale insieme a Google e cerca 150 diplomati da inserire

Everis annuncia l’apertura di un Centro di Eccellenza a Milano focalizzato sull’Intelligenza Artificiale insieme a Google (come partner specializzato in Google Cloud) e intende assumere al più presto 150 giovani diplomati appassionati del mondo tecnologico.

 

Le caratteristiche distintive del nuovo Centro di Eccellenza.

 

Paolo Cederle, Executive Chairman e Country Manager di Everis Italia, spiega: “Abbiamo sposato in toto la partnership con Google perché condividiamo le sue strategie di sviluppo e apprezziamo le strategie di supporto ai partner. Ci piace, inoltre, l’approccio open della piattaforma e la capacità che ha la piattaforma di raggiungere in fretta i risultati richiesti dai clienti”.

 

La strategia Everis prevede la realizzazione di un POC (Proof of Concept) o di un Pilot nel breve tempo possibile in modo da far toccare subito con mano ai clienti i vantaggi di un algoritmo di Intelligenza Artificiale applicato alle fonti dati aziendali. Quest’ultima si presenta come una necessità fondamentale, dal momento che l’interlocutore in azienda per questi progetti spesso è l’amministratore delegato o i responsabili di divisione: professionisti che hanno un immediato bisogno che la tecnologia influisca positivamente sul business senza avere, talvolta, una specifica e approfondita familiarità con il linguaggio dei tecnici.

 

Investimento sui giovani e formazione.

 

L’azienda punta molto sui giovani appena usciti dalle scuole superiori come spiega Paolo Cederle: “Chi ha in tasca un diploma e ha studiato informatica oggi ha la grande opportunità di iniziare a lavorare subito nei team di sviluppo di soluzioni di Intelligenza Artificiale dove non è necessario essere laureati in ingegneria e magari avere un master. Noi puntiamo su risorse con una minima preparazione di base che preferiamo formare internamente”.

 

Le figure ricercate sono, per esempio sviluppatori Java motivati e disposti a crescere: professionisti molto richiesti sul mercato (non solo nelle aziende informatiche) perché, infatti, la carenza di sviluppatori a loro agio con gli algoritmi di Intelligenza Artificiale coinvolge anche le aziende clienti.

 

“Le aziende si affidano ai partner tecnologici ma, allo stesso tempo, non vogliono delegare completamente il controllo sui loro dati. Hanno bisogno di risorse interne competenti e in grado di parlare la stessa lingua dei fornitori It” afferma Cederle. La filiale italiana di Everis vorrebbe proseguire a incrementare le risorse del 25% ogni anno, se le trovasse. Oggi si avvale di un migliaio di persone tra Milano, Roma e Torino e sta pensando ad aprire anche a Bologna.

 

In aziende come Everis c’è comunque bisogno anche di laureati in materie scientifiche, magari con una specializzazione “umanistica” che integri le competenze tecniche con la capacità di interpretare e contestualizzare la raccolta dei dati. E soprattutto nel caso di progetti avanzati, come nel Deep Learning, le competenze universitarie possono fare la differenza. Ma, rispetto alla totalità dei progetti di AI che secondo i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano sono stati sviluppati da appena il 14% delle aziende italiane, il Deep Learning è una fetta ancora molto ridotta.

 

La formazione interna di Everis.

 

“Abbiamo una Academy in cui i docenti sono i nostri manager – spiega Cederle -. Selezioniamo un gruppo di diplomati potenzialmente interessanti, li formiamo per qualche mese (anche sul campo) e li assumiamo. Perché il mondo della programmazione è molto cambiato, oggi programmare è relativamente più “semplice” e ciò che conta non è tanto realizzare codice ma essere creativi, avere una visione ampia sui progetti, collaborare, essere curiosi e appassionati”.

 

La selezione.

 

L’approccio di Everis nella fase di selezione prevede che il primo contatto con il candidato avvenga tramite un tecnico con il supporto delle Risorse Umane. In questo modo, il giovane è più disponibile al dialogo perché parla la stessa lingua di chi lo contatta. Per questo, i manager di Everis investono una parte della loro giornata proprio nel recruiting per conto dell’azienda.