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Il “Festival del Futuro – World Future Forum”, il 16 e 17 novembre a Verona

Il 16 e 17 novembre a Verona si svolgerà la prima edizione del “Festival del Futuro – World Future Forum” negli auditorium di Verona Fiere. Due giorni in cui verranno affrontate le grandi sfide globali dei prossimi anni: dalla tecnologia alla finanza, dal cambiamento climatico alla salute. Un progetto che parte da una delle aree più dinamiche del Paese, il lombardo-veneto con il suo centro a Verona, e che vuole coinvolgere l’intero territorio, ed in particolare Brescia, dove la sera del 15 novembre si svolgerà l’evento introduttivo del Festival, e Vicenza, che la sera del 16 novembre ospiterà il Gala della manifestazione.

 

Una manifestazione con cadenza annuale aperta al territorio, e soprattutto alle nuove generazioni, promossa da Gruppo editoriale Athesis, Harvard Business Review Italia ed Eccellenze d’impresa, che verterà attorno a diversi temi: dalla tecnologia alla scienza, dall’economia al cambiamento climatico, dalla nutrizione alla salute di una popolazione mondiale sempre più longeva. Due giorni durante i quali si alterneranno oltre 30 specialisti impegnati per uno scopo comune: decifrare i principali trend e le relative opportunità che essi offrono, valutandone anche i possibili rischi.

 

L’evento ha ottenuto il supporto della Commissione europea e di molte istituzioni locali, a partire dalle associazioni confindustriali di Verona, Vicenza e Brescia, e la collaborazione di realtà importanti come AsVis (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile della Fondazione Unipolis e Università Tor Vergata), ITT (Istituto Italiano di Tecnologia), Politecnico di Milano e di Torino, Università Bocconi, Università di Verona, Festival della Scienza e Oxford Economics. Tra i patrocini, anche quelli dei Comuni e delle Camere di Commercio di Verona, Brescia e Vicenza.

 

Il Festival ha l’obiettivo di trasformare Verona ed il lombardo veneto nella capitale del futuro. Infatti, dalla seconda edizione prevista nella città scaligera dal 19 al 22 novembre 2020, si affiancherà al Festival una vera e propria “fiera del futuro”: la Fiera dell’innovazione e della tecnologia, realizzata in partnership con Verona Fiere (e con la possibile collaborazione del Consumer Electronic Show di Las Vegas), durante la quale l’innovazione tecnologica prodotta in Italia sarà presentata ad aziende ed investitori europei. Le migliori imprese, università, esperti e le best practice del mondo della ricerca nelle diverse aree organizzeranno convegni, seminari e workshop di rilevanza nazionale e internazionale al fine di presentare al mondo le eccellenze italiane nei settori di scienza, tecnologia, economia, politica e società.

 

Gian Luca Rana, Presidente del comitato direttivo del Festival del Futuro e CEO Pastificio Rana, ha dichiarato: “Verona, insieme all’area lombardo-veneta, rappresenta una piattaforma creativa, produttiva e industriale tra le più importanti a livello nazionale ed europeo. Dare vita ad uno spazio di conoscenza e riflessione dedicato ai temi dell’innovazione, intesa nel suo complesso, dall’impatto sulla società a quello sull’economia, è una scelta tanto naturale quanto necessaria per ispirare imprenditori, professionisti e giovani, condividendo le molteplici interpretazioni degli scenari scientifici e tecnologici che si stanno delineando. È una chiave di lettura più umanistica, più olistica, per competere sui mercati con maggiore consapevolezza.”

 

Luigi Consiglio, Presidente di GEA-Consulenti di Direzione, che insieme ad Harvard Business Review Italia e ARCA FONDI SGR forma la partnership Eccellenze d’Impresa, afferma: “Tra gli obiettivi che ci siamo preposti con questa iniziativa rientra quello di fornire uno stimolo alla vivace imprenditoria del nordest del Paese. Proposito che intendiamo raggiungere facendo leva su una nuova vocazione territoriale in direzione di iniziative e investimenti nelle tecnologie più avanzate, da rendere complementari con le tradizionali specializzazioni produttive di successo già esistenti.”

 

Il coinvolgimento dei giovani. “Le università saranno tutte coinvolte: nell’organizzazione del festival c’è un gruppo di lavoro che si dedica esclusivamente agli atenei, perché crediamo che tutto passi da lì – commenta Rana – Sarà nostra cura trovare elementi attrattivi che escano anche dall’università: vogliamo incentivare la partecipazione di tutti, non lasciare che questi incontri si trasformino in eventi ad esclusivo appannaggio degli esperti”. Importante per attrarre i giovani anche il coinvolgimento del CES, Consumer Electronic Show di Las Vegas, una delle fiere dell’innovazione più avanzate su scala mondiale, a cui è stata richiesta una collaborazione per future iniziative comuni nel campo dell’innovazione tecnologica.

 

Per saperne di più, il programma in sintesi.