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Il nuovo acceleratore B4i: parte la prima call per selezionare le prime 10 startup

È nato il nuovo acceleratore dell’Università Bocconi di Milano B4i (Bocconi for innovation), il quale fa tesoro dell’esperienza di SpeedMiUp (incubatore dell’università milanese) e si evolve in un hub che aspira a diventare un centro di riferimento per l’imprenditoria innovativa.

 

Bocconi for Innovation, sotto la guida del Prorettore all’Innovazione, Markus Venzin e con Nico Valenti Gatto come Operating director, può già contare sulle partnership con l’Istituto italiano di tecnologia (IIT), il Politecnico di Milano, l’Università degli studi di Milano, Citi Foundation ed HenkelX. “L’obiettivo di Bocconi for Innovation è creare un hub in cui l’imprenditorialità possa svilupparsi, crescere e confrontarsi consapevolmente col mercato”, spiega Markus Venzin. “Vogliamo creare una piattaforma che fornisca servizi e supporto e che contribuisca, col suo lavoro, a drenare anche l’emorragia di talenti verso l’estero”.

 

La prima call per startup.

 

In qualità di acceleratore, B4i mira a ospitare 30 startup all’anno. La prima Startup Call, per trovare le prime 10 imprese da far sviluppare, è aperta e si chiuderà il 6 gennaio 2020. Bocconi for Innovation, come pre-acceleratore si rivolge a idee imprenditoriali ancora in fase embrionale, per supportarle fino alla fase di MVP (minimum viable product). Per partecipare alla call, le startup devono essere composte da un team di almeno due persone, tra le quali sia presente almeno un membro della comunità Bocconi (studente, alumnus, membro dello staff o della faculty) oppure uno studente immatricolato dell’Università degli studi di Milano e del Politecnico o un ricercatore dell’IIT.

 

L’Università offre un sostegno economico di 30 mila euro e un percorso gratuito di accelerazione di 4 mesi a ciascuno dei progetti selezionati in base all’innovatività dell’idea imprenditoriale e alla qualità del business model.

 

L’obiettivo è consentire agli imprenditori di competere sul mercato e di relazionarsi con gli investitori in maniera indipendente.

 

L’acceleratore è organizzato in tre aree di specializzazione, a seconda del core business delle imprese accolte:

 

  • Digital-tech (idee imprenditoriali caratterizzate da innovazioni e tecnologie particolarmente promettenti), guidata Massimo Della Ragione,
  • Made in Italy (manifatturiero, fashion, food e altri settori ad alto contenuto simbolico), guidata da Gabriella Lojacono e quella legata
  • Sostenibilità, guidata da Stefano Pogutz.

 

Le attività di Bocconi for Innovation saranno rivolte anche all’ambito della corporate entrepreneurship, dal momento che, grazie al Center for corporate entrepreneurship, aiuterà le imprese a fare innovazione e business development attraverso la contaminazione di competenze e opportunità tra grandi aziende e startup.

 

Il Rettore della Bocconi, Gianmario Verona, spiega che B4i intende essere un polo di aggregazione di energie imprenditoriali innovative, che favorisca il giusto matching tra i saperi manageriali e di business, propri della vocazione dell’ateneo, con le competenze tecniche dei partner. In questo modo B4i mira a sostenere il sistema imprenditoriale perché possa competere in modo sempre più efficace a livello europeo e internazionale.

 

 

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