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Formazione

Il Web Marketing Festival Lab 2019

Il WMF Lab 2019

Intervista di Sara Giunta a Cosmano Lombardo, ideatore e creatore del Web Marketing Festival, Founder e CEO Search On Media Group.

 

  • Con il WMF LAB_Change Education siete divenuti parte attiva della Coalizione Digital Skills and Job dell’UE. Quali sono gli obiettivi della Coalizione?

La coalizione è un progetto dell’Unione Europea che punta a garantire le adeguate competenze ai cittadini dell’Unione e limitare l’analfabetismo digitale per soddisfare l’elevata domanda di tali skills, essenziali nella società e nell’economia digitale di oggi. La Coalizione raggruppa circa 350 partner tra cui Cisco, Google, Microsoft e Oracle. Il nostro programma è nato quattro anni fa.  Essere stati accolti nella Coalizione è il riconoscimento della qualità del nostro lavoro.

 

  • Come nasce il progetto Change Education?

 

Da un’esigenza che da studente universitario ho vissuto in prima persona. Fino alle scuole superiori avevo sempre avuto la fortuna di studiare e lavorare contemporaneamente, potevo così applicare ciò che apprendevo sui banchi di scuola poi quotidianamente nella vita “reale”. L’ingresso nel mondo universitario è stato invece segnato per me dalla difficoltà di coniugare scuola e lavoro. C’era sempre poco tempo e mai l’opportunità di fare “un lavoretto “attinente a ciò che stavo studiando. Allora ho deciso anni fa, insieme a Giorgio Taverniti e Andrea Pernici, di avviare percorsi che consentissero a studenti di avvicinarsi al mondo del lavoro, alle competenze (certamente digital, ma non solo) che oggi ogni azienda richiede.

 

L’obiettivo del progetto è quello di connettere giovani e gli studenti con un mercato del lavoro sempre più digital oriented. Si compone di molte iniziative, fra cui appunto Il Web Marketing Festival Lab (WMF Lab), realizzate in collaborazione con istituti, università, scuole ed enti locali di tutta Italia. E’ un progetto educativo-formativo altamente pratico e operativo, fatto di attività che avvicinano i giovani alle nuove professioni e agli strumenti tecnologici e digitali che le caratterizzano.

 

Prima di tutto, però, è un progetto che vuole aiutare i giovani a sviluppare un nuovo mindset.

 

  • Quali gli obiettivi e le modalità realizzative del WMF Lab?

 

Il laboratorio coinvolge più di 25 tra istituti e università in tutta Italia e ha l’obiettivo specifico di orientare gli studenti verso la cultura dell’imprenditorialità e di fornir loro le competenze digitali che sono alla base di ogni nuova professione. Il lavoro dura un intero anno accademico e prevede due macro-filoni di attività. A gestirli sono i nostri team di formatori ed educatori ed esperti di tecnologie digitali.

 

Un team lavora sulle hard skills, le digital appunto, attraverso un ciclo di workshop e incontri che mi piace definire “operativi”. Un altro team coinvolge gli studenti che hanno il desiderio di cimentarsi in un percorso che li veda esprimere le proprie capacità e attitudini imprenditoriali. Questo è il percorso della Start Up Competition Young che accompagna i gruppi di lavoro dal disegno del concept al business model e che ha nel festival il suo momento finale.

 

  • Come vi mettete in rapporto con gli studenti?

 

Ogni anno lanciamo una call alle scuole e alle università. I ragazzi possono scegliere fra le varie sfide. Le principali challenge sono relative ai temi sociali, in linea con la mission del festival. Lanciamo, quindi, sfide che producano idee che siano in grado di generare impatto sociale nelle comunità di riferimento.  Non prescindiamo però dagli interessi specifici che raccogliamo in fase iniziale.

 

La formazione di gruppi e dei sottogruppi di lavoro avviene quindi sulla base della scelta della tematica e degli interessi. Ciò che ci preoccupiamo sempre di fare è garantire una composizione dei gruppi quanto più eterogenea e trasversale possibile.

 

  • Quale è il tratto distintivo dell’edizione 2019 del Lab? Qualche dettaglio su cosa accadrà?

 

Quest’anno il trend topic è “la società inclusiva”, intesa come accessibilità (resa possibile appunto dalle tecnologie) e integrazione.  Su questo, fornisco una piccola anticipazione, durante il Festival verrà proiettato un cortometraggio sul caso Riace. I giovani che hanno lavorato a questo tema hanno realizzato la campagna di comunicazione del corto.

 

  • Come risponde il mondo della scuola e quello accademico? 

 

In molti casi entriamo in contatto con scuole e dipartimenti universitari grazie al nostro network. Complessivamente le nostre attività ricevono una bella accoglienza ma bisogna dire che purtroppo non vi è una significativa partecipazione attiva da parte dei docenti e del sistema scolastico/accademico in generale. Il rapporto con università, in particolar modo, è difficile e complicato. Non per questo ci fermiamo.

La cosa che ci rende più orgogliosi è il legame che manteniamo con i giovani che negli anni partecipano alle iniziative del programma. In tanti attraverso l’attività laboratoriale, entrano a far parte della nostra community, per cui rimangono in contatto con noi e il nostro network. Molti di loro sono entrati a far parte del nostro team.

 

  • Quale è la motivazione alla base del vostro impegno?

 

Facciamo tutto questo per responsabilità sociale di impresa. Il risultato che abbiamo più a cuore è il feedback che ci arriva dai giovani che anche grazie al nostro supporto ci raccontano di aver una nuova visione, con maggior speranza, del contesto e soprattutto di se stessi.

 

 

Il Web Marketing Festival è il più grande Festival sull’Innovazione Digitale e Sociale arrivato quest’anno alla sua 7° edizione.  Si svolgerà il 20, 21 e 22 giugno 2019 a Rimini e vedrà la realizzazione di oltre 70 eventi di formazione, show, intrattenimento, business e networking. 

 

A questo link l’anteprima del programma formativo di questa edizione