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Un nuovo hub dell’innovazione a Modena

L’Università di Modena e Reggio Emilia ufficializza la nascita di un Centro di ricerca internazionale in visione e intelligenza artificiale e di una vera e propria “Artificial Intelligence Academy”. Due istituti che saranno guidati dal guru italiano dell’AI, la professoressa Rita Cucchiara del dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di UniMore e direttrice di CINI-AIIS Lab, il laboratorio dell’intelligenza artificiale e dei sistemi intelligenti del Consorzio interuniversitario nazionale per l’informatica. Il progetto ha raccolto un investimento totale di 2,7 milioni di euro grazie al sostegno di diversi attori, tra i quali Regione Emilia-Romagna (1 milione di finanziamento), Fondazione CariModena (500mila euro), Confindustria Emilia Filiera Digital e altre aziende pubbliche e private quali Engineering, Leonardo, Chiesi, Credem, Expert Systems, Doxee, Energyway, Pikkart ed enti europei quali ESA e start-up.

 

L’Artificial Intelligence Academy sarà presso la sede del Tecnologo dell’UniMore e intende diventare il più grande centro di ricerca di AI specializzato anche in machine learning e in computer vision, valorizzando il lavoro svolto negli ultimi 20 anni dai laboratori AImageLab di Unimore, dove già lavorano oltre 25 ricercatori impegnati sui temi del deep learning e della visione artificiale collaborando con altri centri d’eccellenza all’estero.

 

Quest’estate partono già i primi corsi di deep learning rivolti alle aziende e un’iniziativa di “inception per startup AI” organizzata da Nvidia Europe. In generale, l’AI Academy sarà all’interno dell’ambito della rete europea Ellis (European Labs Leaning and Intelligent Systems), con il supporto del Max Plank Institute di Tubinga (Germania) e dell’Innovation Center of AI di Amsterdam (Olanda). Tutti i percorsi saranno in lingua inglese, come il nuovo corso di laurea magistrale “Artificial Intelligence Engineering” di Ingegneria Informatica che verrà lanciato a Modena dal prossimo anno accademico 2019-2020.

 

Il rettore dell’UniMore Angelo Andrisano evidenzia diversi aspetti importanti del centro, a partire dal forte legame con la ricerca industriale e il supporto alle aziende nella trasformazione oltre il digitale, verso l’intelligenza artificiale. Su queste basi, infatti spiega Andrisano, si punta a creare la prima struttura in Italia dedicata specificatamente alla formazione post-laurea e alla ricerca industriale in AI. Secondo aspetto: l’internazionalità, possibile grazie anche alla collaborazione con multinazionali come Panasonic, Beta Lab in California e il progetto Iarpa Diva insieme alla statunitense Kittware per il deep learning in ambito smart city. L’aspetto di ricerca nelle smart cities resta assolutamente fondamentale: l’attività storica di ricerca in videosorveglianza potrà contare sul finanziamento di un nuovo progetto italiano “Prevue”, finanziato dal Miur per oltre 700mila euro, coordinato da UniMore, per la gestione di semafori intelligenti a cui collaborano Crf, Magneti Marelli e Ferrari, che sarà testato in Masa- Modena Automotive Smart Area.