Innovazioni per una società aperta

Formazione Imprese

Visti da vicino.
L’”Impresa in azione” di Junior Achievement Italia.

Alcune considerazioni sull’evento di Milano di Sara Giunta.

Il 17 Maggio si è svolta a Milano una delle tappe regionali del programma “Impresa in azione” di Junior Achievement Italia (JA Italia) che ha visto circa 1000 studenti delle scuole superiori di Veneto e Lombardia gareggiare per aggiudicarsi la possibilità di concorrere alla finale nazionale che si svolgerà a Biz Factory a Milano nei giorni 3 e 4 giugno.

È stata l’occasione per conoscere da vicino una realtà globale che quest’anno festeggia i suoi 100 anni di attività. Junior Achievement (JA) è infatti un network globale presente in 120 paesi nel mondo ed è la più vasta organizzazione non profit al mondo che prepara i giovani all’imprenditorialità. JA in Italia, dove è presente dal 2002, è stata in grado di coinvolgere in questi anni più di 6000 insegnanti, 5000 esperti e più di 300.000 studenti di scuole superiori e università.

 

“Impresa in azione” è una delle proposte didattiche di JA Italia, dedicata alla scuola secondaria di II grado, altre si rivolgono alla scuola primaria e alla secondaria di primo grado.

A prescindere dal target di riferimento, vi sono però due elementi trasversali all’intera offerta di JA Italia. Il primo è che tutti i programmi sono gratuiti, grazie al supporto di organizzazioni e di aziende che, investendo in termini di responsabilità sociale di impresa (specie grazie all’istituto del volontariato aziendale), rendono possibile la realizzazione delle iniziative. Il secondo elemento è che tutte si rifanno ad una metodologia globale che vede l’uso di modelli di apprendimento esperienziale e cooperativo che creano delle vere e proprie comunità di apprendimento composte da esperti d’azienda (dream coach), docenti e studenti.

 

Tutti loro vengono prima “abilitati” attraverso percorsi formativi in presenza e on line e poi crescono e imparano insieme attraverso momenti di sperimentazione di attività imprenditoriali reali. Il “dispositivo” globale viene però sempre declinato sulla specificità del territorio, condizione necessaria, per rispondere in maniera specifica alle esigenze di sviluppo e di formazione delle comunità di apprendimento locali. Perché di certo da anni si parla di innovazione didattica e di programmi di sviluppo dell’imprenditorialità ad integrazione di percorsi di formazione formali, ma se questi sono già una realtà per molti giovani europei, per i quali sono obbligatori da tempo già nei curricula scolastici, molto lavoro rimane ancora da fare agli studenti italiani per allineare il proprio livello di competenze. In Italia, quindi, JA  rende più rilevante il ruolo del dream coach chiamato ad ispirare docenti e studenti e che nel resto dei paesi JA è, invece, quasi scomparso almeno come “figura istituzionale”, il suo ruolo e la sua funzione sono già stati integrati nel sistema e rappresentano carattere distintivo di ogni attore coinvolto.

 

Tornando a venerdì. Facile immaginare l’emozione che più di 1000 giovani riescono a suscitare animando e riempiendo di idee ed energia gli enormi spazi di MegaWatt Court di Milano. Lo scenario era fortemente suggestivo: 40 stand presidiati da giovani team di ogni mini-impresa in gara, con tanto di loghi, prototipi in mostra, supporti multimediali e demo. E’ apparso subito chiaro però che anche la suggestione dell’evento fosse frutto di duro lavoro di preparazione. Esattamente un anno di lavoro. L’edizione “impresa in azione” nell’anno 2018/2019 ha visto impegnati in 1,4 milioni di ore di formazione (in presenza e on line) ben 14.000 studenti, 900 docenti e 500 dream coach per la creazione di 700 mini-imprese (che hanno lavorato dal concept dell’idea alla fase del go to market).

 

C’è in particolare un elemento della visione che è alla base del programma che merita di essere sottolineato: la grande attenzione alla misurazione dell’impatto sociale che si vuole creare e ai risultati perseguiti in termini di sviluppo di competenze distintive e quindi di occupabilità futura dei giovani studenti coinvolti.

 

Su più ambiti JA Italia, infatti, ha avviato da tempo processi di misurazione dello SROI (Social Return on Investment).

 

Segnaliamo alcuni tra i dati emersi: 20% è la percentuale di giovani che durante gli anni del diploma ha vissuto programmi JA e che nell’arco di 10 anni dal diploma ha avviato un’attività in proprio; il 2,5% di tasso di abbandono scolastico nelle “scuole JA Italia” sul quale appaiono esercitare una certa influenza proprio i programmi come “impresa in azione”; più di 4 euro (per ogni euro speso) di ritorno dell’investimento per le aziende sostenitrici dei programmi.

 

Sul fronte della certificazione dello sviluppo di competenze, “Impresa in azione” è un programma accreditato dalla commissione Europea come “la più efficace strategia di lungo periodo per la crescita e l’occupabilità dei giovani” e permette agli studenti coinvolti di ottenere la certificazione europea delle competenze imprenditoriali Entrepreneurial Skills Pass (ESP). La certificazione attesta il possesso di conoscenze teoriche e pratiche in ambito economico, finanziario e imprenditoriale. Il 70%: è la percentuale di giovani che, grazie ai programmi formativi di JA Italia, riesce a superare l’esame finale previsto e quindi ad ottenere la certificazione.

 

Appare evidente un continuo slancio di JA Italia a far sempre di più e sempre meglio e la consapevolezza che, nonostante gli ottimi risultati raggiunti, molto altro c’è da fare per arrivare ed essere d’aiuto a tutti i giovani studenti italiani e quanto sia urgente e necessaria una “chiamata di responsabilità condivisa” per promuovere iniziative come questa e altre che provano a colmare un vuoto che nessun attore, sia esso pubblico o privato, da solo può, ormai, pensare di affrontare.

 

I prossimi appuntamenti di JA Italia: vi sono ancora finali regionali da disputare. Poi sarà la volta della tappa nazionale di Milano. La mini-impresa vincitrice a Biz Factory rappresenterà l’Italia alla 30a JA Europe Company of the Year Competition, in programma a Lille, in Francia, il 3 e 4 luglio 2019.